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Amedeo Maiuri, il vero HUB per Pompei
Lo spessore del grande archeologo italiano, in una bella mostra di cimeli, foto, attestati e tanto altro.
18/02/2016
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Effettivamente, sentir parlare di “Hub ferroviario”, e quindi, di sviluppo, d’indotto turistico e vedere che tutto ciò avviene tra un continuo balletto di pareri favorevoli e contrari, sembra quasi voler far rivoltare nella tomba “don Amedeo”, così come lo ha affettuosamente ed intimamente ricordato il prof. Mario Torelli quando gli è stato assegnato il “Premio Internazionale Amedeo Maiuri” lo scorso 24 gennaio 2016 nella cerimonia che si è tenuta a palazzo Fusco, sede del Comune di Pompei,

In attesa però che si trovi presto quella soluzione che produrrà finalmente, reali benefici ai cittadini di Pompei, ai tantissimi turisti che affollano la città e gli scavi e, soprattutto, all’indotto turistico vesuviano, consigliamo caldamente di visitare una bellissima mostra di foto, documenti, cimeli, attestati e tanto altro che illustrano il grande spessore dell’uomo, dell’archeologo, dello studioso, del Soprintendente, rappresentativo dell’immenso lavoro svolto a Pompei da uno dei maggiori archeologi italiani del secolo scorso: Amedeo Maiuri.

Salvatore Sparavigna


COMUNICATO STAMPA

A Pompei “Amedeo Maiuri, vita da archeologo”
Ciclo di incontri sulla vita e le scoperte dell’ex soprintendente
 
“Amedeo Maiuri, vita da archeologo”. Un ciclo di incontri per ricordare la figura dell’ex soprintendente archeologo di Pompei, che dal 1924 al 1961 fu artefice delle principali scoperte nella città sepolta. Le conferenze si terranno a partire da giovedì 18 febbraio 2016 all’interno del Museo temporaneo di Impresa. Nell’area espositiva è in corso di svolgimento la mostra “Amedeo Maiuri, da Rodi a Pompei: una vita per l’archeologia”, inaugurata il 24 gennaio scorso nell’ambito del Premio internazionale di archeologia. Gli eventi sono organizzati dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Pompei.
Il programma.
“Amedeo Maiuri e l’archeologia vesuviana tra le due guerre” è il tema della prima conferenza, tenuta dalla professoressa Luciana Jacobelli dell’Università degli Studi del Molise (18 febbraio 2016, ore 17,30). Il 25 febbraio Mario Grimaldi della Segreteria tecnica di Progettazione della Soprintendenza archeologica di Pompei, Università Suor Orsola Benincasa, tratterà di “Amedeo Maiuri e gli ultimi scavi nell’area sud-occidentale di Pompei”. Il 3 marzo “L’attività di Amedeo Maiuri attraverso i suoi scritti” sarà raccontata da Rosaria Ciardiello dell’Università Suor Orsola Benincasa.
Il Centro Internazionale per gli Studi Pompeiani, che gestisce la raccolta di documenti e foto del Fondo Maiuri, racconterà un Maiuri inedito durante la conferenza del 10 marzo: Pio Manzo, che insieme con Umberto Pappalardo e il direttore artistico Laura Del Verme, ha curato la mostra sull'archeologo, parlerà de “Il fondo Maiuri e la sua raccolta fotografica: elaborazione di percorsi digitali nel web semantico”; Fabiana Fuschini approfondirà il tema de “I taccuini di Maiuri tra narrazione romantica e dato archeologico”; interverrà Michela Sessa della Soprintendenza archivistica della Campania e della Calabria.
Il 17 marzo l’attore Peppe Barile leggerà brani scelti da Passeggiate Campane di AmedeoMaiuri, nell’ambito dell’incontro dal titolo “Amedeo Maiuri e il racconto dell’antico”, curato da Laura Del Verme del Consiglio Nazionale delle Ricerche, nonché direttore artistico del Premio internazionale Maiuri. Il ciclo di incontri si concluderà il 24 marzo con “AmedeoMaiuri, una vita per l’archeologia” a cura del professor Umberto Pappalardo dell’Università Suor Orsola Benincasa.

 


SCARICA QUI LA GUIDA IN ITALIANO DELLA MOSTRA "AMEDEO MAIURI DA RODI A POMPEI. UNA VITA PER L'ARCHEOLOGIA"

di Salvatore Sparavigna
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