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Auschwitz-Birkenau: per "non dimenticare"
21/03/2017
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Il 27 gennaio 1945 le truppe sovietiche varcarono per la prima volta il cancello del (purtroppo) famoso campo di sterminio di Auschwitz, rivelando al mondo l'orrore del genocidio nazista.
Nonostante siano trascorsi più di 70 anni, ogni 27 gennaio viene celebrato il 'Giorno della memoria' per commemorare le vittime e per 'non dimenticare' affinché l'orrore non si ripeta mai più.
Di seguito, alcune informazioni sui due campi:

COME ARRIVARE AD AUSCHWITZ:
Raggiungere il campo è davvero molto semplice, anche senza dover ricorrere a uno dei tanti tour operator.
Dalla stazione principale dei bus di Cracovia, per pochi euro, troverete numerosi pulmini con direzione Oswiecim e così, in meno di un'ora, vi troverete di fronte al cancello dalla nota scritta 'ARBEIT MACHT FREI' ('il lavoro rende liberi').
Per circa 10 euro, consiglio di prender parte ad una visita guidata (ce ne sono anche in italiano).
La visita (gratuita se si entra prima delle 10) dura circa 3-4 ore, e ha una carica emotiva di rara potenza.
Ci sono due campi e li vedrete entrambi: si parte da Auschwitz, per poi terminare il giro a Birkenau.

AUSCHWITZ
La vostra visita avrà inizio proprio ad Auschwitz, una caserma polacca abbandonata, nei sobborghi della piccola Oswiecim, nei pressi di un importante nodo ferroviario (una tale ubicazione del campo vi facilitava la deportazione dei prigionieri), riutilizzata dai nazisti.
Insieme alla guida attraverserete immensi viali, lungo i quali incontrerete gruppi di giovani tedeschi alle prese con i lavori di manutenzione del campo (un modo per chiedere scusa al mondo da parte della Germania), esplorerete i fabbricati e i luoghi più importanti: l'edificio che ospita il museo (in cui sono conservati capelli, scarpe, abiti, fotografie e altri beni personali dei deportati); il Blocco 11, chiamato Blocco della Morte, dove erano situate le celle e nei cui scantinati le SS effettuarono i primi esperimenti di sterminio in massa mediante l'utilizzo del gas Zyklon B; la Parete della Morte, davanti alla quale avvenivano le fucilazioni; uno dei pochi crematori rimasti (la maggior parte furono distrutti dagli stessi nazisti poco prima della liberazione del campo).
E' veramente inquietante pensare che queste stesse camerate, questi stessi corridoi, questi stessi cortili, durante la Seconda Guerra Mondiale, hanno visto soffrire e morire un numero inimmaginabile di ebrei, oppositori politici, omosessuali, zingari.
Si tratta di un'esperienza forte che non dimenticherete facilmente.

BIRKENAU
La vostra visita proseguirà poi a Birkenau, distante circa 3 km da Auschwitz.
Per andare da Auschwitz a Birkenau c'è una navetta gratuita che parte ogni mezz'ora e che collega tra loro i due campi.
Il campo di Birkenau è forse ancora più sconvolgente: qui visiterete gli interni delle baracche di legno e delle latrine, prendendo coscienza delle terribili condizioni abitative.
Infine, prima di iniziare il giro è possibile assistere ad un film girato dai soldati sovietici che liberarono il campo.

Francesco Scardone


Galleria fotografica

di Francesco Scardone
Inviato: Francesco Scardone
Redattore: Francesco Scardone
Videoreporter: Francesco Scardone
Montatore: Francesco Scardone
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