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COME CREARE UNA NUOVA CASTA
Il vizietto di aggirare o bloccare i concorsi per non far mollare le poltrone agli amici
10/06/2017
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Nelle scorse settimane abbiamo assistito all’ennesimo tentativo di aggirare la Costituzione: volevano assicurare agli ex reggenti delle Agenzie Fiscali l’assunzione come dirigenti senza aver superato alcun concorso, agitando lo spauracchio del potenziale pericolo per le entrate fiscali.

Il tentativo, però, è stato bloccato in extremis (definitivamente??): il Ministero dell’Economia e delle Finanze si è reso conto che si sarebbero creati gravi problemi di costituzionalità, dopo che la Consulta – ricordiamolo - nel 2015, con la sentenza n. 37, aveva bocciato circa 1000 “promozioni” effettuate negli anni in modo discutibile ed intimato alle Agenzie di svolgere concorsi regolari

Ma la paventata emergenza?

Niente paura! E’ stata risolta prorogando “temporaneamente” - fino a giugno 2018 - le cd. Posizioni Organizzative Temporanee (POT). La proroga avviene ormai “in via provvisoria” dal 2015!!! Ci sarebbe stato tutto il tempo per bandire e concludere un concorso.

A chi sono stati assegnati questi incarichi temporanei?

Ancora una volta, con larga discrezionalità, a coloro che sarebbero stati “stabilizzati” con l’emendamento incostituzionale. Costoro potranno quindi continuare a percepire - indisturbati fino al giugno 2018 - in pratica la retribuzione dei dirigenti, senza aver superato un apposito concorso.

E’ chiaro a tutti che l’illecito è rientrato dalla porta di servizio, visto che è stata ricreata la situazione bacchettata dalla Corte Costituzionale.

Commenta l’On. Zanetti “… c’è una tendenza fortissima a conservare equilibri di potere interni stratificatisi in anni di relazioni personali. Un esempio su tutti: le posizioni operative a tempo (POT, ndr)…, sono andate per il 95 per cento agli stessi dirigenti di cui la Corte costituzionale aveva imposto la decadenza! Un po’ curioso, no?”. Un solo errore: definirli dirigenti! Non lo sono, caro Onorevole, né lo sono mai stati!

Ed i concorsi?

I vertici delle Entrate non sembrano in grado di scrivere un bando legittimo. Quelli delle Dogane non hanno nessuna intenzione di ufficializzare un concorso concluso nel luglio 2014 e che potrebbe risolvere in maniera legale l’emergenza continuamente sventolata come scusa per sistemare gli incaricati. 

Questo concorso dell’Agenzia delle Dogane è bersaglio di un’aspra campagna mediatica che ha causato l’avvio di indagini da parte della Procura della Repubblica di Roma, ancora in corso.

L’ipotesi sarebbe che si trattasse di una selezione-farsa, volta ad assumere gli ex reggenti (all’epoca circa 120). Strano che i numeri evidenzino altro: 53 degli 80 “vincitori” del concorso non hanno mai avuto alcun incarico di reggenza o sono addirittura estranei all’Agenzia. Si direbbe, quindi che il piano ipotizzato non sia stato realizzato.

Ed i vincitori di quel concorso?

Sono ancora in attesa e subiscono gravissimi danni, non solo economici. 
Ma, nel frattempo? 

Nel frattempo, mentre costoro restano “all’indice” e si prorogano le POT per i soliti noti, tra sentenze, errori materiali, rinvii del Consiglio di Stato alle calende greche per la definizione dei giudizi, l’ipotesi di complotto formulata da parte dei media e analizzata dalla Procura sembra essersi, sempre “provvisoriamente”, realizzata: difatti gli ex-reggenti sono ancora là a percepire i lauti compensi ed a pretendere la stabilizzazione.

Ma i vincitori, ben diversi dagli incaricati-soliti noti, hanno superato legittimamente un concorso! Lo ha stabilito il Consiglio di Stato. L’attività della Procura non può essere “utilizzata” per rinviare l’assunzione dei concorrenti che hanno partecipato legittimamente, come non è avvenuto per l’ultimo concorso dei dirigenti scolastici, dove i vincitori (e gli idonei) sono stati da tempo assunti benché le indagini siano sfociate in rinvii a giudizio.

Però, invece di chiedere di accelerare la conclusione del concorso avvantaggiandosi di 80 vincitori legittimamente selezionati, tutte le forze politiche si sbracciano ad ogni manovra o manovrina per inserire ex lege gli ex reggenti nei ruoli della dirigenza.

Unica ed unita sembra essere la volontà di “proteggere” gli ex-reggenti. Un po’ curioso, no? direbbe l’On. Zanetti.

IO NO!!!!

Salvatore Sparavigna

 

Link consigliati:

Articoli del 2016, molto lungimiranti

http://www.panorama.it/news/politica/il-decreto-fiscale-salva-per-ora-i-dirigenti-senza-concorso/

http://www.panorama.it/news/cronaca/pa-la-carica-dei-dirigenti-per-grazia-ricevuta/

ed oggi

http://www.ilprimatonazionale.it/economia/dirigenti-agenzia-delle-entrate-la-chimera-un-serio-concorso-65827/

2011: quando il PD la pensava diversamente: qui

2012: http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/04/norma-lagenzia-delle-entra-cosi-governo-salva-dirigenti-senza-requisiti/202381/

 

 

Galleria fotografica

di Salvatore Sparavigna
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