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Cosa vedere a Cracovia in 3 giorni
10/03/2017
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Cracovia ha un pregio che noterete presto: è terribilmente accogliente: appena arrivati, vi darà subito l'impressione di essere a casa.
Io ci ho soggiornato una decina di giorni, ma, per chi ha meno tempo, un week-end lungo può essere sufficiente.
Vediamo un po', quindi, dove andare e cosa vedere:

1°giorno: recatevi subito al centro, raggiungete Rynek Glowny, una delle piazze medievali più grandi di Europa, e immergetevi nella rilassante, accomodante atmosfera polacca. La piazza è veramente gigantesca; al suo centro, nel cosiddetto “Fondaco dei tessuti” (in pratica, l'antico mercato), trovano spazio dei caratteristici mercatini dai quali vi consiglio di prendere regali e ricordi da portare a casa (la qualità artigianale dei prodotti non ha niente a che spartire con i soliti negozietti per turisti).
Dopo una rilassante passeggiata lungo le vie del centro storico, godetevi il panorama sulla piazza principale entrando nella Cattedrale di Santa Maria (Mariacki): non potete non notarla, è quella con le due torri dall'altezza differente.
Oltre alla salita sulla torre, è interessante anche visitare gli interni: è davvero particolare, per chi è abituato agli stili più sobri delle nostre chiese italiane, ritrovarsi davanti queste cattedrali gotiche tutte tappezzate di un materiale molto simile alla carta da parati (a proposito di chiese, a Cracovia ce ne sono tantissime, vista anche la grande osservanza cattolica che ha avuto un ulteriore picco, immagino, dopo Papa WoJtyla).
Fate uno spuntino veloce, e incamminatevi verso la collina del Wavel. Incominciate la visita dalla cattedrale: è qui che potrete entrare in contatto con la storia polacca: è, infatti, proprio tra queste mura che venivano incoronati i regnanti! Non dimenticate di salire sulla torre campanaria per dare un'occhiata alla monumentale Campana di Sigismondo!
Passate ora al Castello vero e proprio. E' diviso in varie aree: appartamenti reali, camere di stato, armeria, più alcune mostre. Se potete, evitate la visita guidata: un po' troppo lunga e noiosa. Non dimenticate di ammirare la Dama con l'ermellino di Leonardo che, a meno che non sia in giro per il mondo per qualche mostra temporanea, dovrebbe trovarsi qui.
Dedicate un ultimo scorcio di tempo, a una breve capatina nella divertente Tana del drago, per entrare in contatto con il folklore delle leggende popolari.
Ritornate, infine, al centro e concedetevi una lauta cena a base di pierogi, una specie di ravioli farciti in svariati modi, e gulash.

2°giorno: svegliatevi presto e andate verso la stazione principale dei bus. Da qui, con pochi euro, prendete uno dei tanti pulmini con direzione Oswiecim. In meno di un'ora, vi troverete di fronte i cancelli di Auschwitz, il campo di concentramento più tristemente noto. Per circa 10 euro, aggregatevi ad una visita guidata (ce ne sono anche in italiano).
La visita dura circa 3-4 ore, e ha una carica emotiva di rara potenza. E' veramente inquietante pensare che queste stesse camerate, questi stessi corridoi, questi stessi cortili, durante la seconda guerra mondiale, hanno visto soffrire e morire un numero inimmaginabile di ebrei, oppositori politici, omosessuali, zingari.
Ci sono due campi e li vedrete entrambi: un'esperienza forte che non dimenticherete facilmente.
Tornati a Cracovia, spendete il resto della giornata con una passeggiata a Kazimierz, il quartiere ebraico da cui così tante persone vennero deportate. Visitate una delle sinagoghe e gli annessi cimiteri ebraici.
Finite la serata in uno dei tanti localini, vi consiglio caldamente quelli dove si fa musica jazz (ce ne sono diversi), per un'atmosfera impagabile.

3°giorno: sempre con il bus, fatevi portare alle miniere di sale di Wieliczka. Sono le miniere di sale più antiche ancora in funzione, patrimonio dell'Unesco. Il biglietto, compresa la visita in lingua, costa circa 70 zloty. Impressionante la cappella costruita dai minatori, con sculture tutte in sale, che potrete ammirare alla fine del giro.
La visita si prenderà un'abbondante mezza giornata, quando sarete di ritorno a Cracovia non vi resta che recarvi verso il museo di Schindler. Il museo è ospitato proprio nella fabbrica del noto imprenditore. E' veramente ben fatto, curatissimo: vi fornirà tante informazioni delle quali difficilmente sareste venuti a conoscenza. Visiterete anche l'ufficio dello stesso Schindler.
Impressionante pensare che tra queste stesse mura vennero prese le decisioni che salvarono così tante vite!
Terminate la serata con un'ultima cena e un'ultima passeggiata nel centro storico, attorno alla piazza principale.

Vi lascio con altri due consigli extra su luoghi da non perdere (ma avete bisogno di qualche giorno in più, per vedere anche questi):
1) passate qualche ora in Nowa Huta, il quartiere che ospitava gli operai delle acciaierie di Cracovia che, secondo il regime socialista, qui avrebbero potuto vivere un'esistenza serena e ideale (vi renderete subito conto quanto sia lontana dalla realtà questa “speranza”);
2) un'altra piccola gita: Zakopane, una favolosa località sciistica, con un centro storico molto caratteristico e bellissime casette in legno costruite lungo ogni strada.
Insomma, Cracovia è un piccolo gioiello che va custodito con cura, una formula magica da sussurrare a labbra strette.
Ne sono sicuro: passateci un po' di tempo e vi verrà voglia di viverci per sempre!

Francesco Scardone


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di Francesco Scardone
Inviato: Francesco Scardone
Redattore: Francesco Scardone
Videoreporter: Francesco Scardone
Montatore: Francesco Scardone
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