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Cosa vedere a Trieste: la città che non ha fretta
30/03/2016
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“Pensosa e schiva”, come di lei ha scritto il suo più noto poeta, Trieste mi ha veramente conquistata: una città affascinante, particolarissima, un po' slava un po' italiana un po' mitteleuropea, che non accoglie il visitatore con quell'ansia tutta moderna della “città che vuole essere visitata”, ma che sa regalare emozioni uniche, fortissime.
Passeggiare lungo le rive del mare; ascoltare il suono di un triste violino seduti ai tavolini di un café storico in Piazza Unità d'Italia; girare a caso all'ombra dei maestosi palazzi che non possono non ricordare l'architettura austriaca; cenare sulle rive del Canal Grande; lasciarsi abbagliare dalla luce notturna del Faro della Vittoria; meravigliarsi di uno scorcio inaspettato, imprevisto.
Trieste è questo e molto più, una città che riesce ad affascinare, a conquistare, anche senza usare i soliti trucchetti turistici.
Le cose da fare e da vedere a Trieste non sono certo poche; io, infatti, vi consiglio di restare in città per almeno 4-5 giorni, non solo per visitare le varie attrazioni, ma soprattutto per entrare pienamente in empatia con questa città così particolare.
E' nel centro, chiaramente, che passerete buona parte del tempo: la maestosa ed elegante Piazza Unità d'Italia, il romantico Canal Grande, il mare dappertutto.
In Piazza Oberdan, poi, troverete il capolinea del Tram di Opicina, un tram che risale al 1902, dove si respira sapore di antico: una corsa con questa memorabilia equivale a una specie di viaggio nel tempo!
Scendendo poco prima di Opicina, vi consiglio di passeggiare lungo l'antica Strada Napoleonica, un bellissimo percorso panoramico su tutta Trieste.
In città troverete due castelli: il Castello di San Giusto e il Castello di Miramare. Vi parlerò del secondo, perché la sua visita mi ha veramente stregata: affacciato completamente sul mare, con degli interni belli e non scontati (alcuni ambienti sono arredati come gli interni di una nave), questo castelletto ha sul serio qualcosa di magico: malinconico e triste, etereo: ha la consistenza di un fantasma.
Anche chi è appassionato di storia più moderna può trovare spunti interessantissimi a Trieste: infatti, è gratuitamente visitabile la Risiera di San Sabba, l'unico campo di concentramento italiano ad avere ospitato un forno crematorio.
E anche se amate la natura Trieste non vi deluderà: poco lontano dal centro, si trova la Grotta Gigante, una caverna sterminata piena di bellissime stalattiti e stalagmiti. L'ingresso costa 11 euro.
Divertitevi, inoltre, a cercare lungo le strade le statue dei più grandi scrittori e poeti che a Trieste hanno vissuto e composto: Saba, Joyce, Svevo-io ho scovato queste, non so se ce ne sono altre.
Insomma, penso sia chiaro: io a Trieste-questa città così “scontrosa”, eppure così bella per chi sa apprezzarla-ci ho lasciato un pezzettino di cuore!

Francesco Scardone


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di Francesco Scardone
Inviato: Francesco Scardone
Redattore: Francesco Scardone
Videoreporter: Francesco Scardone
Montatore: Francesco Scardone
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