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Divinamente Trecase con il diVino Jazz Festival
Trecase ora è pronta per rappresentare la Porta del Vesuvio
11/12/2016
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E’ stata Trecase, la piccola e graziosa cittadina alle falde del Vesuvio, ad aprire e chiudere la XII edizione del “diVino Jazz Festival” che capofila della rete dei Comuni di Boscotrecase, Boscoreale e Terzigno, ha offerto ai tanti amanti del jazz e del buon vico giunti dai tanti paesi vesuviani, magnifiche performances di artisti del calibro di James Senese, Marco Zurzolo Quartet, Manomanouche Trio, Giulia Mazzoni,, Young Jazz Orchestra Campana, Ivan Mazuze Quartet, Antonio Onorato (ospite) oltre che degustazioni e percorsi enogastronomici, teatrali e performances varie.

Fondamentalmente però Trecase ha vinto anche una scommessa grazie all’acuta lungimiranza del Sindaco Raffaele De Luca che ha saputo immediatamente cogliere l’invito del bravissimo e collaudato ideatore del Festival, nonché Direttore Artistico, il regista Gigi Di Luca, e si è scrollata in un solo colpo, quella “provincializzazione” stantìa che si portava sul groppone da troppo tempo, per guadagnare invece un posto di rilievo nel palco regionale e nazionale, delle città con offerta culturale e musicale di particolare spessore e qualità.

Il tutto però, senza perdere di vista la propria caratterizzazione territoriale che, come ha ribadito con notevole orgoglio e passione lo stesso primo cittadino, appena gli si offriva l’opportunità, deve essere il fiore all’occhiello per proporsi ad uno sviluppo turistico teso alla riscoperta delle tradizioni locali, della cultura vinicola, per un'offerta ricettiva che deve particolarizzarsi sempre più nei nostri territori.

Non a caso, la serata di apertura è avvenuta nel cortile di Casa Casella”che seppur con una temperatura troppo invernale per i nostri territori, è stata riscaldata dalle tante degustazioni di ottimo vino vesuviano offerto al caloroso e generoso folto pubblico arrivato da ogni luogo della Regione, ma soprattutto dal sassofono del mitico James Senese, in particolare quando ha intonato il brano del grande Pino Daniele “Chi ten o mare”.

Ma chi “ten” il polso della programmazione delle attività turistiche e culturali della città, come il sindaco De Luca ed il suo ottimo staff, ha già immaginato una edizione estiva per la quale - come lo stesso primo cittadino ci ha dichiarato - sta già lavorando.

Trecase “Porta del Vesuvio” quindi, non solo con il bel progetto del “Museo contadino e del Vino” che proprio nella abbandonata Casa Casella vedrà presto, molto probabilmente, la sua nascita, ma anche promotrice ed animatrice di eventi musicali di ampio respiro e calibro, così come ha già dato prova di poter e saper offrire, grazie al “diVino Jazz Festival” che, magicamente, ha presentato una nuova e “Divina Trecase”.

Salvatore Sparavigna

di Salvatore Sparavigna
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