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Gli strani GEMELLAGGI oplontini!
Sulla lettera della dott.ssa Mariassunta Carmosino al Procuratore Aggiunto dott. Pierpaolo Filippelli
04/08/2016
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Alcuni giorni fa, ha suscitato molto scalpore una nota della Dott.ssa Mariassunta Carmosino (ex Segretaria Generale del Comune di Torre Annunziata) inviata a tutti gli organi di stampa, il cui destinatario era il Procuratore Aggiunto della Procura della Repubblica di Torre Annunziata, dott. Pierpaolo Filippelli.

Orbene potremmo dire che “nula di nuovo, mia cara dott.ssa, lei sta ricordando al dott. Filippelli, visto che - mi permetto di ricordarlo - la Procura della Repubblica di Torre Annunziata oramai “si regge” sulle tante denunce ed esposti che giacciono da anni e anni e che riguardano i fatti e misfatti di Torre Annunziata e anche dei comuni limitrofi, così come Penelope giacque per tutta la vita, prima e dopo la guerra di Trioia, con Ulisse!

Cara dott.ssa Carmosino, molto rappresentative infatti sono le significative fotografie riportate sulla pagina FB del sottosegretario alla Difesa On. Gioacchino Alfano, che raffigurano l’inaugurazione a S.Maria La Carità, della strada dedicata al dott. Carlo Cannavacciuolo, ucciso da due banditi.

Nelle foto sono schierate istituzioni e forze dell’ordine che raffigurano un quadro abbastanza rappresentativo dei legami evidenziati nellasua nota: tra i primi vi è la presenza di Gaetano Longobardi, impiegato nella Polizia, che per ben dieci (10) anni, è stato componente del Nucleo di Valutazione di Santa Maria La Carità, di Gragnano e di Nola, senza avere il titolo di laurea, acquisito successivamente - sembra nella primavera del 2016 - episodio che lei ha già ampiamente denunciato, insieme al sottoscritto, alla Procura di Torre Annunziata, alla Prefettura di Napoli e ad altre Autorità, tra cui la DDA, insieme con la tanta corruzione non solo che ha accompagnato la nomina dello stesso Nucleo di Valutazione, ma anche la nomina dell’O.I.V. (Organo Indipendente di Valutazione) di Torre Annunziata, il cui componente, funzionario prefettizio in quiescenza dott. Antonio Ruocco, anch’egli senza idonei requisiti e peraltro, senza il parere obbligatorio e preventivo sull’Organo da parte dell’ANAC.

Cara dott.ssa Carmosino, la tela di PENELOPE si è tessuta e ritessuta per ben tre anni, proprio il tempo necessario per la scadenza naturale dell’Organo Indipendene di Valutazione di Torre Annunziata, la stessa cosa che è avvenuta a Santa Maria La Carità, e le due città sono accomunate anche dalla Corruzione nella mancata esecuzione delle Prescrizioni Prefettizie, carta straccia oramai, inviate dalla Prefettura ai rispettivi sindaci, dopo il mancato scioglimento dei rispettivi Consigli Comunali, per infiltrazioni malavitose.

Ancora, in un’altra fotografia, ho trovato l’on. Armando Cesaro, figlio di Luigi Cesaro (Giggin ‘a purpett) ex Presidente della soppressa Provincia, in questo momento, fortemente indagato: dal GIP Isabella Iaselli del tribunale di Napoli sulla questione Giuseppe Iannini, maresciallo dei Carabinieri, attualmente nella Compagnìa speciale di Napoli, “asservito - secondo il magistrato - ad una criminalità di livello superiore: i politici”.

Il giudice dichiara: “Persone come lui sono funzionali ad un sistema che si oppone alle forze sane della Polizia, che ogni giorno si sacrificano”.

Iannini è stato collegato all’ On. Nicola Cosentino ed in particolare - tra l’altro - nella casa di quest’ultimo, è stato trovata una denuncia anonima, fatta recapitare da Iannini, nella quale si disegnavano gravi irregolarità nel mondo della Sanità addosso a Luigi Cesaro che si era messo di “traverso” nei confronti di Cosentino.

Le anomalìe riguardavano gli appalti ed i rapporti con clan e pezzi della politica Nazionale e locale.

Carissima dott.ssa Carmosino, ma di cosa vogliamo parlare? Cosa mai vorrà chiedere al Procuratore aggiunto dott. Filippelli che lui non sappia già?

Il sottosegretario alla Difesa, infatti, ha lanciato Luigi Masiello in politica - ex generale di brigata - sotto il segno NCD per Valeria Valente candidata a Sindaco di Napoli e Masiello è molto amico del Ciro Fiore, ex generale dell’Esercito, di Torre Annunziata, con la passione per il calcio ed ex Dirigente del Savoia Calcio di Torre Annunziata.

Entrambi sono amici del Rocco D’Amelia in servizio al 45° battaglione “Trasmissione Vulture” e tutti e tre s’interessano della corruzione durante i concorsi per entrare nell’Esercito.

Tra le intercettazioni vi sono state in particolare, quelle di un ragazzo di Torre Annunziata per l’Esercito e del padre di una cittadina di S.Maria La Carità per la figlia, per la selezione dei carabinieri.

I due, condividono il forte “anello di corruzione” tra i due Comuni, Torre Annunziata e S.M. La Carità, entrambi colpiti da procedura di scioglimento del Consiglio Comunali per infiltrazioni malavitose, mancato nel 2008 a S.M.La Carità e nel 2014 a Torre Annunziata, con le stesse prescrizioni prefettizie e gli stessi personaggi prefettizi negli Organi dell’O.I.V. e del Nucleo di Valutazione, ma soprattutto CON LE STESSE ISTITUZIONI INTERESSATE PER COMPETENZA verso le quali, cara dott.ssa, il “suo” Filippelli dichiarò che “Gli imprenditori e la popolazione di Torre Annunziata non collaborano con le istituzioni e le forze dell’Ordine per combattere gli eventi malavitosi”, concludendo poi con “La strada per Torre Annunziata è ancora lunga”.

Infine, sempre nelle immagini della pagina FB del Sottosegretario, sono presenti rappresentati delle Forze dell’Ordine che hanno prestato servizio anche a Torre Annunziata e che molto spesso - sembra - abbiano dato “interpretazioni” troppo personali alle fattispecie di indagini in atto.

Cara Dott.ssa Carmosino, pensi che nonostante questa “stesa” di autorità e forze dell’ordine di primo piano, nè a S.Maria La Carità e nè a Torre Annunziata, sono riusciti a portare a termine una sola opera pubblica!

In entrambi i casi, infatti, come esempio, il Cimitero Comunale di Torre Annunziata è una vergogna, mentre i lavori del cimitero di  S.Maria la Carità non sono mai iniziati, nonostante i sammaritani abbiano già sborsato e stanno ancora sborsando, laute somme di danaro.

COSA POTREBBE RISPONDERLE QUINDI IL PROCURATORE AGGIUNTO FILIPPELLI CHE SICURAMENTE HA LA CONTEZZA DI QUESTI FATTI, SE NON UN FERMO; PRECISO E GRANITO S I L E N Z IO ??

E poi, la “stesa” di tante fotografie potrebbe avere anche una motivazione di espressione di forte potere, tale da convincere maggiormente i cittadini, soprattutto quelli che non riconoscono il “sistema” e non si rendono conto che tale potere non serve a niente, perchè nell’Ente, tutte le Opere Pubbliche, a causa della dabbenaggine degli amministratori, sono rimaste INCOMPIUTE e molte di esse, con grossi problemi legali.

Forse, mia cara dott.ssa Carmosino, c’è più speranza di ottenere una risposta ad una lettera a Babbo Natale che, mi consta, dalla Procura di Torre Annunziata.

Con profonda stima.

Salvatore Sparavigna

 

La lettera della dott.ssa Carmosino qui 

Galleria fotografica

di Salvatore Sparavigna
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