Ricerca avanzata
Buone Pratiche
Chi è a rischio
Cultura
I Fatti
I Fatti » Attualità » (Mal)AFFARE
Ecco i preziosi libri antichi trafugati da Oplonti.
Con questo FURTO, i cittadini di Torre Annunziata non hanno toccato il FONDO.
20/09/2017
600

Sembra assurdo, infatti, che dopo le ultime disgrazie capitate a questa sfortunata ed infelice città, paradossalmente non si possa affermare - finalmente - che, con il furto degli antichi e rarissimi volumi trafugati nottetempo dalla Biblioteca comunale, questa città abbia toccato il fondo.

Nossignore!

Come da copione, infatti, la città e la politica locale riservano e riserveranno sempre “grandiosi” colpi di scena da annoverare poi come “storici” episodi di cronaca nera, di quelli che vengono ricordati per sempre ma che caratterizzano sempre più l’humus e l’indole - suo malgrado - della città.

Ma in questo caso, il termine “fondo” è da me utilizzato anche per indicare il preziosissimo ed antichissimo “fondo”  dei libri antichi (del ‘500, ‘600 e ‘700) - quello trafugato di notte con tanta tranquillità e sicurezza - che mai - dico MAI - i cittadini di Torre Annunziata hanno “toccato” per poterne venire a conoscenza (o visto attraverso internet), malgrado qualche presenza, più o meno illuminata, prestata provvisoriamente alla “politica”. 

Per quella strana ma conosciutissima e collaudatissima alchimia, dal carattere solo politico e gestionale, caratterizzata però da quell’incuria ed incompetenza tutta oplontina, questi preziosissimi volumi erano “conservati” in semplici armadietti in una “incustodita” sala della biblioteca Ernesto Cesaro di Torre Annunziata che, come dichiarato nel video anche da uno stesso impiegato alla presenza della Direttice e dello staff, da anni NON E’ A NORMA sotto moltissimi punti di vista (antincendio, telecamere di sorveglianza, accesso disabili nelle sale, etc etc).

Andrebbe da dire “MEGLIO RUBATI CHE INCENDIATI” se, come sembra, nemmeno gli estintori antincendio erano a norma (non erano più stati oggetto di verifica e controllo, obbligatori come da prassi, ogni 6 mesi.

Provate a pensare, cari oplontini, cosa sarebbe accaduto se invece di essere rubati, per un motivo qualsiasi fossero andati a fuoco: nessuno si sarebbe interrogato sulla causa visto che a “bruciare”, da decenni, dopo le coscienze di molti, è la città intera che - si sa - oggi si regge su deboli palafitte carbonizzate ormai, da fare invidia al preistorico villaggio di  Longola. 

Ora invece, almeno alla speranza potete aggrapparvi per continuare a consolarvi!

Salvatore Sparavigna

di Salvatore Sparavigna
 Vedi i video servizi correlati (1) > 
Questo sito utilizza cookie di profilazione (propri o di altri siti) per ottimizzare la tua esperienza online. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le tue preferenze relative ai cookie, autorizzi l'uso dei cookie da parte nostra.
Apri il menu