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I Fatti » Il territorio negato » Ostacoli e barriere ai disabili
Il cattivo esempio viene sempre dall’alt(r)o.
A Torre Annunziata, io sono io e tu, diversamente abile, non vali un cazzo!
11/05/2017
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Proprio in queste ore, la fibrillazione per la tanto attesa apertura di Villa Parnaso, sta mettendo al centro dell’attenzione (solo mediatica) uno dei tanti seri problemi di questa città che, come apparentemente potrebbe sembrare, non riguarda affatto la mancata realizzazione dell’ascensore e/o di adatte passerelle per la completa fruizione della struttura da parte dei diversamente abili, degli anziani, delle mammae con carrozine e dei tanti altri cittadini con difficoltà motorie. 

Nossignore!

Anche in questa occasione - come in tantissime altre - ciò che emerge sempre più dirompente nella sua amara e cruda realtà - oltretutto da decenni-  è l’incapacità di una amministrazione cittadina di saper essere al servizio di tutti i cittadini, di saper essere lungimiranti e, quindi, anticipare e prevenire la gestione di codesti inconvenienti (se così vogliamo chiamarli) esprimendo in definitiva, quella sensibilità (parola ostica in quel di Oplonti) tale, da garantire un pari trattamento, una pari fruizione del “bene pubblico” (della res pubblica) da non dover ricorrere a “speranzosi” appelli,  così come leggo, con i quali il caro collega Dario Ricciardi, sulle pagine di un giornale locale, è stato costretto a rivolgere ai futuri candidati per tentare di mantenere accesa l’attenzione su un problema che, oltretutto, lo vede coinvolto direttamente.

Eppure, caro Dario, il tuo sindaco - non il “tuo candidato” sindaco - ha manifestato non poca sensibilità e “lungimiranza” quando, ricevuta una (presunta) lettera dai condomini del Parco Cristo Re (dove si dovrà accedere per il regolare accesso e transito alla rampa di scale della Villa Parnaso) in cui hanno espresso notevoli preoccupazioni sul fatto che bisognava alzare l’asticella della sicurezza visto il consequenziale aumento del flusso dei cittadini - e la diversa “qualità” degli stessi - per motivi di sicurezza, ha potuto, il sindaco, affidare “con somma urgenza” l’installazione di pali della luce e di telecamere di sorveglianza, logicamente ad una ditta di sua fiducia, per scongiurare, o comunque, per cercare di offrire quelle garanzie richieste dagli stessi condomini, così come un buon primo cittadino deve fare!

Ci sarebbe quindi da chiedere, alla luce del fatto che di questa apertura se ne parla da decenni, come mai una volta appaltati qualche anno fa i lavori da parte della Provincia, sicuramente seguiti dai validi rappresentanti del locale Ufficio Tecnico, nessuno ha avuto l’intuizione di capire che presto si sarebbe presentata la problematica de quo e tentare di procedere tempestivamente alla sua risoluzione?

Forse perché, sempre e solo “su altro” concentrati??

Eppure, caro Dario, il tuo sindaco (non il candidato), è avvezzo a tali ritardi e tali procedure riguardanti autorizzazioni simili di ascensori ed accessi ai diversamente abili (ma non solo) visto che, proprio qualche anno fa, si è presentato lo stesso problema quando ha trasformato Palazzo Criscuolo in Museo Civico che poi ha visto la relativa inaugurazione senza ascensore e, cosa più grave, sembrerebbe con la perdita del relativo finanziamento regionale (quelli di Pasquale Sommese tanto per intenderci) proprio per alcune “mancanze”  e - sembra - anomalie burocratiche.

Mi sarebbe piaciuto, invece, che tu, oltre all'appello rivolto ai candidati a sindaco - sicuramente non per lanciare un assist al tuo candidato - ti fossi rivolto invece, se non soprattutto, ai cittadini, a quegli “oplontini e me ne vando” che vedi anche nel mio video (di cui qualcuno attuale e prossimo Consigliere Comunale), che si sforzano di affermare che amano la loro città, senza sapere che bisogna prima amare i più deboli, gli esclusi, coloro che subiscono i maggiori disagi, comunque gli altri, il prossimo, RISPETTARLO e, soprattutto, bisogna cominciare a capire che il marciapiede non è un pretesto - per il politicante di turno - per affidare alla ditta amica eventuali e relativi lavori di rifacimento ed adeguamento alle normative etc etc, o per il citadino motorizzato, spazio parcheggiare la propria moto.

Spero quindi che da questo mio modesto contributo video, possa emergere l’unica vera priorità che certamente non riguarda il politico, il futuro sindaco qualsiasi esso possa essere, ma il cittadino.

Caro collega Dario Ricciardi, l’impegno di cui tu parli nella tua lettera (si legga sotto n.d.r.) e del quale dovrebbe farsi garante il prossimo sindaco, DEVE ESSERE PRINCIPALMENTE DEL CITTADINO se non vuoi che siano - al momento - SOLO CHIACCHIERE PRE ELETTORALI che qualche candidato a sindaco potrebbe fare, strumentalizzando il tuo nobile appello.

Quando comprenderemo tutto ciò, allora vorrà dire che qualcosa si muove anche a Torre Annunziata.

Salvatore Sparavigna

di Salvatore Sparavigna
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