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IL TIMBALLO DELLA SOLIDARIETÀ
La CANNA DI FUCILE oplontina colpisce con successo in Emilia Romagna
06/07/2017
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"Occorre compiere fino in fondo il proprio dovere, qualunque sia il sacrificio da sopportare, costi quel che costi - Ricordare per crescere"

Il “timballo della solidarietà” è il titolo del video con il quale l’Istituto Alberghiero Bartolomeo Scappi ha partecipato al Concorso nazionale bandito dalla Fondazione Falcone e dal Miur per il XXV Anniversario delle stragi di Capaci e via D’Amelio, classificandosi primo nella selezione effettuata dalla commissione nominata dall’Ufficio scolastico della Regione Emilia Romagna.

Quest’anno, il titolo del concorso faceva riferimento ad una frase di J.F. Kennedy che Giovanni Falcone era solito ripetere: “Occorre compiere fino in fondo il proprio dovere, qualunque sia il sacrificio da sopportare, costi quel che costi – Ricordare per crescere”.

La citazione è stata elaborata da un gruppo di studenti di sala e di cucina delle sedi coordinate di Casalecchio di Reno e Crespellano Valsamoggia con la produzione di un video in cui, mentre gli allievi di cucina preparano un timballo con le canne di fucile rigate spezzate e con ingredienti tipici provenienti da varie regioni d’Italia, a dimostrazione che la mafia e i comportamenti mafiosi sono riscontrabili dappertutto, quelli di sala, nel ruolo di voci narranti, evidenziano la condizione di solitudine che accomuna tutti coloro che si oppongono ai metodi mafiosi, descrivono il rapporto sussistente tra mafia e cibo italiano, riflettono sui doveri propri di ciascun cittadino.

Il formato di pasta “canna di fucile”, vincitore del premio ADI Compasso d’Oro International Awards 2015, è stato disegnato dall’architetto Michele Cuomo in omaggio alla Real Fabbrica d’Armi di Torre Annunziata, che un tempo produceva fucili di alta precisione.

Le righe elicoidali al suo interno, infatti, sono la perfetta riproduzione delle righe dei fucili a canna rigata, maggiormente precisi rispetto a quelli a canna liscia.

È prodotto dal pastificio Setaro di Torre Annunziata ed è commercializzato dal Consorzio Terre d’Oplontis di Torre Annunziata, che destina il ricavato alla valorizzazione del sito U.N.E.S.C.O. di Oplontis e del complesso della Real Fabbrica d’Armi di Torre Annunziata.

La scelta del formato di pasta “canna di fucile” ha una doppia valenza simbolica.

Oltre a rappresentare metaforicamente la distruzione delle armi dei mafiosi e dei prepotenti, le righe delle canne di fucile sono paragonate dagli studenti al nostro modo di relazionarci nei confronti di coloro che combattono quotidianamente le ingiustizie: come la canna rigata di un fucile imprime all’arma una maggiore precisione, aumentando le probabilità del proiettile di centrare l’obiettivo, così il nostro atteggiamento emarginante e privo di empatia rende le vittime un più facile bersaglio delle organizzazioni criminali di tipo mafioso.

Olimpia Venditto

Galleria fotografica

di Salvatore Sparavigna
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