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La memoria che i carnefici non distruggeranno mai!
Le prove e i documenti del genocidio che il sud pagò per l'unità d'Italia
06/05/2016
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“Carnefici” è la nuova opera di Pino Aprile, presentata in un bagno di folla accorsa alla spazio Agorà di Via Santa Brigida di Napoli, al richiamo dell’orgoglio napoletano.

Con l’ottima moderazione di Flavia Sorrentino, in compagnia del Sindaco di Napoli Luigi de Magistris, di Isaia Sales e di Eugenio Bennato, Pino Aprile ha motivato il suo lavoro durato cinque anni, invitando tutti a riflettere e riconsiderare il “genocidio” che il popolo del sud ha subìto, nascosto dalla storia ufficiale, che ha rappresentato il prezzo, con le sue centinaia di migliaia di persone “scomparse”, di quella unità d’Italia, tanto voluta dall’oppressore.

Una riflessione che, con le sue precedenti opere, sta offrendo, giorno dopo giorno ed in maniera sempre più nitida, un percorso che - come lui stesso afferma - non nasce oggi, poiché lo stesso è sempre esistito, ma che oggi possiamo, anzi, dobbiamo (ri)percorrere con maggiore consapevolezza alla luce anche degli inconfutabili riscontri e documenti che Pino Aprile, con l’intuito e la tenacia che solo i grandi giornalisti possono avere, ci regala da buon meridionalista, ma anche per i nuovi tentativi di “assedio” alla città di Napoli che pure si stanno mettendo in essere e di cui, l'unico attento guardiano, è solo il sindaco de Magistris.

Salvatore Sparavigna 

 

di Salvatore Sparavigna
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