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I Fatti » Il territorio negato » Problemi e tragedie ambientali
La Salera è na carta sporca e niscun se ne mporta.
Quarant'anni di disattenzione su un angolo di Paradiso
01/07/2013
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Potremmo rubarci il famoso verso dell'altrettanto famosissima canzone del cantautore Pino Daniele, per indicare il vero stato d'animo che persiste da anni un po' in tutti noi (politici e cittadini) nei confronti della problematica "Salera".

Quante parole e quante riunioni (e quanti soldi della comunità) sono state investite per far finta di risolvere il problema o per tentare di risolverlo. Più di ogni altra cosa, a me sembra si cerchi sempre e solo di speculare. Si progettano investimenti senza pensare ad una bonifica e viceversa. Si stanziano milionate di euro solo per tamponare e/o accontentare.

La mission sembra essere "speculiamo ancora finché è possibile". E purtroppo è sempre possibile. E sarà sempre possibile fino a quando una reale e piena coscienza civica non cresce e non si assesta fortemente e saldamente nell'animo dei torresi.
La crisi che è arrivata già da alcuni anni, infatti, apparentemente del tipo economico, non è altro che una innesto strano di crisi etica di valori, con crisi finanziaria (certamente non dettata da scarsa liquidità come si lascia intendere).

Le mafie europee, infatti, si sono presto riaccordate ridefinendo, tentacolarmente e al meglio, le rappresentanze istituzionali, fresche e per molti aspetti, nuove e di larghe intese.
La Salera, quindi, al di la di tutto, deve essere soprattutto "la nostra", dei cittadini. Si vuole sempre delegare la proprietà del "bene comune" a qualcun altro, al potere, all'assessore di turno o al sindaco del momento, per affidargli anche la gestione e la crescita. Non basta ancora, quindi, lo scarso risultato di questa procedura? Perché non ci riappropriamo del territorio?
 
Attenzione. Per molti farabutti, la Salera è uno sversatoio di rifiuti nocivi e tossici. E' un'opportunità per altri, di speculare e, ancora,  sversare di tutto. I politici "politicanti" lo sanno e ci sguazzano. Ma sanno anche che il cittadino fa poco per arginare e risolvere questo problema, poiché troppo abituato alla collusione e al favoritismo.
 
Certo, una telecamera di sorveglianza costata 15mila euro e concessa dal sindaco "come un favore personale" durante un incontro (a cui ero presente) con i cittadini del luogo e che, probabilmente continua a registrare in bassa risoluzione, soddisfa pienamente chi l'ha richiesta e chi, quindi, ha necessità non di risolvere il problema, ma di mostrare che vuole risolverlo.

Ti chiedo, infatti, e "gli" chiedo: Durante la visita della delegazione parlamentare,  regionale e cittadina del PD (con Luisa Bossa, Antonio Amato, Massimo Paolucci, Lello Ricciardi, Ciro Passeggia ed altri) abbiamo visto che, oltre al tanto amianto abbandonato presente, ci sono anche rifiuti anomali vari "freschi freschi" abbandonati da non più di 24/48 ore. Bene, perché chi tanto si prodiga e si è prodigato per la telecamera, non chiede di far visionare i filmati e risalire a chi ha depositato questi recenti rifiuti???
 
Perché???
 
Perché la Salera "è di chi si mette la carta sporca in tasca" o meglio "a medaglia mpiett".

Salvatore Sparavigna
di Salvatore Sparavigna
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