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La Venezia meno nota
30/01/2016
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Venezia è uno di quei posti che non hanno bisogno di presentazioni: tutto il mondo la conosce e sa i motivi per i quali si viene qui.
La Laguna, Rialto, Piazza San Marco, il Palazzo Ducale, il Canal Grande, il Museo Guggenheim: penso siano in pochi, sul globo terracqueo, a non sapere di cosa sto parlando.
Però, in questo mio post, volevo parlarvi di alcuni scorci della città che maggiormente mi hanno ricordato l'atmosfera della “vera Venezia”, quella che si legge nei libri dell'ottocento e si vede nei film di qualche decennio fa, quella insieme romantica e sinistra, quella dove la laguna è anche il posto degli innamorati in viaggio di nozze, ma non solo quello!
E' chiaro: solo un folle rimarrebbe deluso di fronte alle importanti e famose attrazioni che ho prima citato, ma, almeno per quel che mi riguarda, ho sempre avuto l'impressione, durante le mie visite a Venezia (devo confessare, però, di essere stata in città sempre in periodi di alta stagione), che tutti quei turisti, tutta quella folla facessero perdere qualcosa all'insieme: ad esempio, i vicoletti del centro, intasati come sempre sono di persone e di rumori, per me perdevano un po' della loro autenticità.
Allora, durante il mio ultimo soggiorno, ho spesso preso la strada opposta alla folla e ho trovato, in alcuni punti, la “vera Venezia”, o almeno l'idea che io ne avevo, quella che doveva mostrarsi ai viaggiatori qualche tempo fa, prima che diventasse uno dei maggiori richiami turistici del mondo.
Se, come me, arrivate col treno, evitate di prendere subito il traghetto e, fino al centro, passeggiate a piedi: questa camminata vi saprà stupire: la folla è più rada, troverete tante piccole chiesette sul vostro percorso, tanti vicoletti deserti da esplorare e nei quali perdersi!
Inoltre, a circa cinque minuti di cammino dalla stazione di Santa Lucia, potrete alleggerire un po' il portafogli in quello che è, secondo me, il più bello, e anche il meno caro, negozio di maschere di tutta Venezia: Ca' Macan Atelier-e la concorrenza non è certo poca!
Un'altra bellissima passeggiata è quella che vi porta al molo di Fondamenta Nuove, da dove partono i traghetti per Burano, Murano e Torcello.
La mia parte preferita della città: i vicoli sono strettissimi, i piccoli spiazzi su cui affacciano i palazzi raccontano di tempi antichi, l'atmosfera è irreale: impossibile a dirsi, ma serena e sinistra allo stesso tempo!
Troverete qui qualcosa di veramente raro nella Venezia più nota: il silenzio!
E Venezia è una città che, a mio parere, dal silenzio è resa ancora più bella!
Un'altra zona che mi è molto piaciuta? Santa Maria Formosa: una bella piazza piena di bancarelle di frutta fresca, un'imponente chiesa, atmosfere più rarefatte e rilassate. E, nei pressi, ho visitato uno dei posti più caratteristici e particolari di Venezia: la Libreria Acqua Alta. Come descriverla? Beh, è un incrocio tra una libreria antica e un negozio di antiquariato; i libri sono dappertutto, in vecchie vasche da bagno, in gondole dismesse, sopra le vostre teste; ci sono addirittura scalinate di enciclopedie tutte da percorrere! E in questo così particolare tripudio di caos e letteratura, un gattone striato, mascotte della libreria, salta da una pila di volumi all'altra, si addormenta in mezzo ai classici del novecento. Un must!
Ah, un ultimo consiglio: per chi proprio vuole risparmiare i soldi per un bel giro in gondola (anche se vi consiglio di non fare economia su un'esperienza così unica!), ma non vuole rinunciare all'ebbrezza di navigare sospesi a pochi centimetri dalle acque della Laguna, esiste la possibilità di attraversare da riva a riva per pochi euro (2 euro).
Chiaramente, detto questo, rinunciare alla Venezia più nota è impossibile: anche se in questo post ho scelto di non parlarne (ma è impensabile non lasciar parlare le foto), è innegabile che, arrivando nelle piazze più famose e attraversando i ponti più noti, ci si ritrova di fronte uno degli spettacoli più belli al mondo che, anche tutta quella folla, non può certamente diminuire: una cartolina in movimento!
Però, mi ripeto, il mio consiglio è di non limitarvi solo a quello: dopotutto Venezia non è poi grandissima e, quindi, perché non vederla tutta (o quasi)?

Francesco Scardone


Galleria fotografica

di Francesco Scardone
Inviato: Francesco Scardone
Redattore: Francesco Scardone
Videoreporter: Francesco Scardone
Montatore: Francesco Scardone
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