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Lo SCUGNIZZO Bonelli trova finalmente casa!
Dopo anni di vani tentativi, finalmente nasce il Museo di Napoli.
18/10/2017
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Finalmente!

E’ la prima esclamazione che mi esce dal cuore, essendo stato – seppur in minima parte – testimone delle tante, innumerevoli e forse anche troppe “peripezie” che il caro Gaetano Bonelli – giornalista e cultore di Storia Patria - sensibile e paziente depositario d’innumerevoli testimonianze di “tutto lo scibile umano”, dai primi dell ‘800 ai giorni nostri, di cui la nostra bella città di Napoli ha sempre eccelso, ha dovuto "affrontare".

A farsi avanti è sempre innanzi tutto il cuore, come disse il nostro amato Massimo Troisi, poiché se volessimo affrontare questa storia, che riguarda un lunghissimo, travagliato e dolorissimo parto, dovremmo allora arrossire dalla rabbia e dal rancore, ma le circostanze, oltre che la persona,  meritato pensieri nobili da far scorrere a braccetto con buoni sentimenti di soddisfazione.

Soddisfazioni, badate bene, che devono riguardare tutti e non solo il tanto paziente ma quanto testardo Gaetano Bonelli e i suoi fidatissimi sostenitori e amici, oltre che i genitori, che l’hanno saputo sostenere in questa nascita della “Stanza delle meraviglie”, come lui stesso l’ha voluta menzionare in un comunicato stampa, lo spazio che un lungimirante e generoso, ma soprattutto pratico ed intelligente, Presidente della Fondazione “Casa dello Scugnizzo”, il Prof. Antonio Lanzaro, gli ha voluto riservare affinché realizzasse il suo sogno.

Un sogno che, come le soddisfazioni, appartiene a tutti noi, anzi, DEVE essere perseguito in primis da tutti i cittadini e poi dalle Istituzioni, anche se – e mi duole dirlo – queste ultime hanno sempre fatto “orecchie da mercante”. 

Un motivo forse c’è, anche se la deduzione è del tutto personale: Gaetano è una persona colta ed onesta! Qualità che difficilmente sono apprezzate da un “politico” che raramente riesce a cogliere, nel suo vero e nobile significato, tale grande opportunità.

Lungo, infatti, sarebbe l’elenco dei “personaggi” che hanno visitato “casa Bonelli” (quella vera, la dimora di Gaetano e dei suoi amabilissimi genitori) e delle rispettive promesse e rassicurazioni avute, dopo aver visto ciò che Gaetano ha custodito da sempre, con dovizia e amore, seppur costretto a “condensare”, “zippare” diremmo oggi con termini moderni, tutta la sua enorme collezione.

Un TESORO comprendente, non dimentichiamolo, ben DIECIMILA testimonianze della “BELLEZZA” di Napoli degli ultimi secoli, che attraversa primati ed unicità nel mondo dei trasporti, della fotografia, della gastronomia, della emigrazione, dei giochi, del commercio,  dello spettacolo, dell’urbanistica, della politica, etc etc

Ricordo ancora quando lo conobbi, un bel po’ di anni fa, nella sala d’attesa dell’allora Presidente della Regione Campania Antonio Bassolino, già allora fiducioso - come sempre lo è stato – in un favorevole riscontro con le istituzioni e, nella lunghissima attesa di essere ricevuto, mi parlò di questa sua collezione e della sua idea di “omaggiare” la città con la creazione di un “museo di Napoli”.

Da allora tante altre “attese” ha dovuto sopportare, ma oggi, il “bambino” è nato e bisogna solo farlo crescere con amore e affetto, come si conviene ad ogni “scugnizzo” e ad ogni “figlio” di Napoli,

Salvatore Sparavigna

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di Salvatore Sparavigna
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