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Mangiare a New York: mission (quasi) impossible
20/09/2016
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Partiamo da un presupposto: mangiare bene a New York non è per nulla semplice.
Certo, la Grande Mela, anche sotto il punto di vista culinario, ha un'offerta varia e quasi infinita, ma, per chi è abituato agli alti standard italiani (da noi, in effetti, si mangia bene veramente in qualsiasi tipo di negozio), l'impresa di riuscire a fare un pasto decente (senza svuotare del tutto il portafogli) non è certo facile, anche se non del tutto impossibile.
Per capire a fondo l'alimentazione media di un americano, vi basterà dare un'occhiata ai tanti supermarket (con la rara eccezione di qualche oasi rigeneratrice): scaffali su scaffali di salse, interi reparti di patatine, piramidi di bibite energetiche.
Ad esempio, girando nei tanti supermarket che si trovavano nei dintorni della nostra casetta nel Bronx (ma anche in altri quartieri), si faceva veramente fatica a immaginare gli ingredienti principali dei pranzi e delle cene newyorchesi.
Ma, come già detto, consumare un buon pasto non è del tutto impossibile nemmeno qui; ecco, di seguito, un breve elenco dei posti più carini, e meno disgustosi, dove poter assumere un po' di calorie in allegria:
-Metrodiner (sulla Broadway, all'altezza della 100esima strada), un tipico locale americano, molto caratteristico, di quelli che, per capirci, si vedono sempre nei film (avete presente la scena iniziale e finale di Pulp fiction?). Il cibo è vario e di buona qualità: hamburger, frittate, insalate, prime colazioni, un po' di tutto. Ne vale la pena sia per il posto che per il cibo;
-Ninja restaurant (nel quartiere di Tribeca, su Hudson St al civico 25), forse la cena più buona e più divertente dell'intera vacanza americana. Verrete accolti da una simpatica ragazza che vi farà scendere di alcuni piani con un ascensore: una volta arrivati sottoterra, vi ritroverete in un vero e proprio villaggio giapponese, con ogni tavolo scavato in piccole cellette (come tante piccole abitazioni). I folli camerieri travestiti da ninja vi intratterranno in mille modi diversi, tra gavettoni, scherzi e numeri di magia il tempo volerà. Anche il cibo non è da meno: con circa 50$, bibite incluse, a testa (i prezzi non sono bassissimi ma la qualità è alta) potrete gustare un succulento menù degustazione di tre portate: sushi, caesar salad, ny angus steak ecc ecc il tutto servito con presentazioni strabilianti. Un'esperienza veramente simpatica, per una serata diversa ma anche per una buona scorpacciata;
-Jekyll and Hide Club (in piena Times Square, semplicissimo da trovare, sulla 44esima), una divertente giostra più che un ristorante. Se cercate cibo, rivolgetevi altrove, ma come parco giochi lo troverete simpaticissimo: una vera e propria casa degli orrori, con mummie, licantropi, vampiri e spettacolini horror ai tavoli. Il cibo è nella media dei locali newyorchesi, hamburger di qualità opinabile con ingredienti assurdi accostati insieme, e scarsa varietà di scelte dal menù (anche se la zuppa di cipolle non era male);
-Red lobster (Times square, anche questo lo noterete subito), all'apparenza la solita trappolona per turisti e invece, sorpresa!, un buon ristorante. Dominano la scena del menù crostacei e aragoste (buonissimo il pane di granchio). Per circa 25 dollari a testa, bevande escluse, vi consiglio il menù degustazione, quattro portate tutte di buona qualità. Anche il locale è molto carino e il servizio, nonostante la grande affluenza, veramente celere ed educato;
-Two little red hens, la mia bakery preferita tra le tante provate: insuperabile la cheesecake e ottimi anche i cupcakes (niente a che vedere con il sopravvalutatissimo Buddy Valastro che ha ingiustamente monopolizzato l'attenzione con i suoi dolci ultra-zuccherati). Una piccola pasticceria a gestione familiare dove è possibile anche sedersi e rifocillarsi con la gratuita e fresca acqua che viene sempre messa a disposizione: consigliatissima!;
-street food, un piccolo capitolo a parte lo merita il cibo da strada. A New York è, in pratica, dappertutto e di tutti i tipi. Incontra l'ammirazione di tanti turisti ma a me non è per niente piaciuto (con qualche eccezione che vi dirò a breve): porzioni maxi, da qualsiasi parte del mondo, per cibi che, purtroppo, hanno tutti lo stesso sapore di plastica.
I soli chioschetti degni di nota sono, a mio parere, quelli degli smoothies (ce ne sono ad ogni angolo di strada), dove vi prepareranno freschissimi frullati con ogni tipo di frutta(a proposito, roba da non crederci, ma a New York la frutta è veramente buona!).
Da segnalare anche il mitico e sempre pieno di fila Halal, all'incrocio tra la 53esima e la sesta, un ambulante di kebab che vi delizierà: per soli 6$ gusterete una gigantesca scodella di alluminio piena zeppa di carne, verdurine e pita: da leccarsi i baffi(la carne è tenerissima)!.
Anche la pizza americana, per quanto non abbia nulla a che vedere con la nostra, non è la peggiore delle ipotesi come pasto; in mancanza di meglio vi ritroverete spesso ad optare per un bel trancio di margherita (la maggior parte dei negozi ne vende pezzi giganteschi ad un solo dollaro!).
Infine, se volete provare l'hot-dog americano, come già ho spiegato in un vecchio post, il migliore è quello al bacon e formaggio di Nathan's (non ha rivali!).

Francesco Scardone



di Francesco Scardone
Inviato: Francesco Scardone
Redattore: Francesco Scardone
Videoreporter: Francesco Scardone
Montatore: Francesco Scardone
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