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MATILDE SORRENTINO cioè il SITEMA degli assassini.
Gli Amministratori Comunali dell’epoca del PD pro tempore e l’assenteismo comunale furono i veri colpevoli della morte di Matilde Sorrentino?
03/03/2017
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(Guarda la fotogallery) - Il caso di Matilde Sorrentino è il paradigma, per altro anche dimostrato con atti, ed è uno dei tanti aspetti del SISTEMA corrotto dello Stato e della Pubblica Amministrazione. 
Innanzitutto il Comune di Torre Annunziata, sembra non si costituì  parte civile e soprattutto non controllò e verificò l’attività del custode della scuola, il quale, così come dichiarò, essendo a sud del piano terra (lo stesso ove avveniva il reato), non poteva controllare il fattaccio che accadeva a nord, sempre dello stesso piano. Il custode aveva comunque il compito di sorvegliare l’intero piano e soprattutto l’ andirivieni che caratterizzava l’accadimento del reato, contemporaneamente alla sua presenza di custodia.

Successivamente, durante l’espletamento del procedimento penale e dopo l’assoluzione – non con formula piena – bisognava obbligatoriamente sottoporre il dipendente come minimo ad un inizio di procedimento disciplinare che non vi è mai stato (così come si continua a fare oggi per ai dipendenti Comunali di Torre Annunziata coinvolti in procedimenti penali).

Il custode indiziato per un reato di PEDOFILIA a bambini in una scuola NON VIENE SOTTOPOSTO ad alcun procedimento e ad alcuna sanzione ritenendolo NON un custode, ma un ANGELO CUSTODE e tutto sotto la garanzia della Pubblica Amministrazione (e dei professori) intesa come Sindaco, Assessori, Consiglieri Comunali, Dirigenti, tutti facenti capo all’epoca al PD e la ciliegina sulla torta, a conferma del pensiero recondito politico dell’allora PD, ex PCI, è stato l’atto DI LIQUIDAZIONE ALL’AVVOCATO – SEMPRE DEL PD - per il pagamento delle spese legali sostenute dal custode inizialmente incriminato e poi assolto durante il processo
La liquidazione fu magistralmente condotta dall’allora PD al potere, con a capo il Sindaco CUCOLO che molto avrà ancora da patire e giustamente e fu portato in Consiglio Comunale, SPACCIANDOLO COME DEBITO FUORI BILANCIO per l’approvazione, in modo che, una volta inviato alla Corte dei Conti per legge, Cucolo sapeva già che la stessa Corte dei Conti cheli avrebbe certamente condannati per danno erariale e alla restituzione. E sapeva anche che nel Consiglio Comunale ci sarebbe stato un numero maggiore di amministratori rispetto alla Giunta Comunale, che avrebbe reso meno gravosa la restituzione dell’importo della spesa legale che avvenne, dimostrando tutta la malafede e il dolo della stessa Ammministrazione dell’epoca.

Ancora oggi esiste questa mentalità: infatti dall’Ente non viene mai organizzata alcuna giornata di commemorazione in ricordo di MAMMA MATILDE, ma anzi, l’Ente preferisce – oggi – celebrare solo ed esclusivamente la memoria di Giancarlo Siani perché ne conoscono la verità vera e non quella data in pasto ai mass media e sanno che non c’entra la Camorra e, quindi, non potrebbe esistere la ritorsione della stessa Camorra nei loro confronti.

Effettivamente, secondo la sentenza, non si sa se in qualche modo protetta o meno, data sempre la continua presenza del mentore, oggettivamente non prevede alcuna responsabilità per l’Ente che è stato escluso dal contribuire al pagamento e, come riporta il Sindaco “l’Ente non ha alcuna responsabilità oggettiva”, ma soggettivamente e coscienziosamente sono responsabili gli UOMINI, all’epoca amministratori dell’Ente, che devono essere pagati con la stessa moneta, soggettiva ed oggettiva.

Il SISTEMA utilizzato per Matilde Sorrentino è lo stesso  SISTEMA utilizzato per l’Assenteismo nella PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, favorito sempre dai COLLETTI BIANCHI.

Infatti anche la sentenza di condanna di ASSENTEISMO per molti dipendenti del Comune di Torre Annunziata è stata attuata con "blandi provvedimenti", così come dichiarava il Presidente della Commissione Straordinaria per lo scioglimento del Consiglio Comunale di Torre Annunziata e per giunta, con la complicità degli stessi Amministratori, tra cui l’assessore alla Sicurezza e alla Trasparenza Giuseppe Auricchio che aveva prodotto tale controllo insieme con il Sindaco, divenendo poi testimone a favore di una delle principali assenteiste.

Oggi il dott. Giuseppe Auricchio è il Referente per l’Anticamorra a Torre Annunziata!!

Il Sistema protegge i corrotti per utilizzarli al loro fine e tale SiSTEMA è retto dalla politica, dai colletti bianchi, dalla Magistratura, come dichiarano apertamente sia l’ex magistrato di Mani Pulite Davigo (il Presidente dell’Associazione Magistrati) sia l’ex sindaco di Venezia Cacciar e come stanno cercando di appurare sul padre di Renzi (ex Presidente del Governo Italiano).

Salvatore Sparavigna

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di Salvatore Sparavigna
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