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Non toglieteci il megafono!
L'urlo di Antonio Pirotto in difesa degli operai e dei lavoratori.
13/03/2016
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I quattro operai Fiat aggrediti ieri dai galoppini di Bassolino stanno lottando da anni contro le vessazioni, il mobbing, la repressione, le discriminazioni presenti in Fiat.

La Fiat di Marchionne, grande finanziatore del partito democratico. I quattro operai sono stati licenziati per avere denunciato pubblicamente il suicidio di due loro compagni cassintegrati e altri due tentativi di suicidio. Nei prossimi giorni è prevista una nuova udienza in Tribunale per discutere dei loro licenziamenti.

Operai lasciati soli dai sindacati confederali di categoria, Operai definiti "provocatori" dai clienti dell'ex governatore.

Un anno fa, uno dei quattro operai, Mimmo Mignano salì su una gru del cantiere della Metropolitana in piazza Municipio. Rimase sulla gru, giorno e notte per una settimana.

Il sindaco Luigi de Magistris puntualmente espresse solidarietà e sostegno ai lavoratori.

Operai, sono semplicemente operai e continuano a diffondere cultura di vita, solidarietà e ad impegnarsi per la giustizia sociale.

Invece, galoppini, capibastone e 'clienti' vari sono parte integrante della sottocultura dominante, la sottocultura di un sistema affaristico e criminale che ha fatto tanto male a Napoli e alla Campania per oltre vent'anni. 

Ciro Crescentini
 

Antonello Pirotto per l’Italia è quello che ha mandato a quel paese l’ex ministro Castelli, durante una puntata di Servizio Pubblico condotta da Michele Santoro, che grazie alla fuga del leghista ha recuperato un po’ di ascolti che sembrava aver perso per sempre.

Per noi Antonello Pirotto, poi intervistato dall’Annunziata su Rai Tre nel suo programma In mezz’ora, è soprattutto un operaio arrabbiato che lotta da tre anni per rientrare a lavorare nell’Eurallumina di Portovesme. Non critica a priori il governo Monti, ma attende dei fatti concreti. Non gli piace stare sotto i riflettori, vuole tornare nell’anonimato. La politica tutta l’ha deluso e considera il movimento dei forconi, che “non giudica, perché non li conosce bene”, una evoluzione del Movimento dei Pastori Sardi.

di Claudia Sarritzu | @ClaudiaSarritzu da http://www.isoladeicassintegrati.com/

 

di Salvatore Sparavigna

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Pubblicato da Ciro Crescentini su Domenica 13 marzo 2016
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