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Pasquale e la fortuna di chi dimentica!
La fortuna e cieca o i fortunati non ci vedono?
11/05/2013
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La fortuna è cieca o i fortunati non ci vedono? Alla distrazione dei fortunati frettolosi ci pensa Pasquale Gallo. Barba incolta e occhi di mare.

A Torre Annunziata la fortuna si ricicla. Pasquale ha 53 anni e nel nostro mondo della fretta vive raccogliendo i gratta e vinci che gli altri scartano. E campa così, facendo attenzione a quello che agli altri sfugge. La società liquida (cit. Bauman) ha aggiunto al nostro dizionario un termine: ludopatia. “E che d’è? - direbbe un napoletano! È la trasformazione della gioia di giocare in malattia del giocare.
Alla parola principe del veicolo dell’apprendimento si è accostata quella che di più spaventa l’essere umano: malattia. E mentre il Governo non si allarma più di tanto sulle ludopatie, noi forse dovremmo farlo perché le ricevitorie, i punti Sisal sono sempre più affollati e i gratta e vinci te li danno al supermercato invece del resto quando vai a fare la spesa. Un vuoto umano riempito dalla frenesia di un tentativo reiterato di diventare ricchi affidandosi alla sorte, alla tanto invocata fortuna. La disperazione, la voglia di una sicurezza economica, da qualsiasi parte essa possa arrivare è il fine ultimo dell’appello di tutti. E Pasquale li frequenta i posti dello scarto della fortuna: i tabacchi, i bar, gli ingressi dei supermercati. I suoi occhi di mare cercano e scrutano nel tentativo di essere lui attento a quella fortuna che ad altri è passata di mano.
Cerca con attenzione e vince il pasto della sua giornata. La stessa fretta, la stessa disattenzione riservata ad un foglietto, ad un grattino sembra essere riservata ai tanti che fanno fatica a “vincere” la giornata, ai tanti Pasquale che affollano le piazze, le strade, le stazioni. La verità più triste è proprio questa: che nella frenesia di vivere si dimentica l’attenzione agli altri. Pasquale è doppio testimone di questa smemoratezza. Lui da dimenticato, da ultimo, da sopravvissuto e sopravvivente ai ritmi frenetici, alla mancanza di tutto, si affida, paradossalmente alla dimenticanza degli altri (e non è un gioco di parole!!!) e cerca di guadagnarsi un pizzico di fortuna e anche la giornata.
Frequenta la Parrocchia Pasquale, “ogni tanto” dice”vado in Chiesa”…Lo conoscono. Sanno dell’uomo che insegue la fortuna dei distratti. Si è ingegnato lui, l’uomo dalla barba incolta e dagli occhi di mare. La distrazione e la fretta sono diventati la sua risorsa quotidiana. La ricerca di fortunata sopravvivenza.

Maria Pia Tucci

di Salvatore Sparavigna
Inviato: Maria Pia Tucci
Redattore: Salvatore Sparavigna
Videoreporter: Salvatore Sparavigna
Montatore: Salvatore Sparavigna
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