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Quando a far schifo non è solo la scuola!
Un graffito ed una scritta che esprimono disagio!
17/11/2013
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La scuola fa schifo? Andrebbe di dire che certamente alcune dinamiche, all'interno della stessa, sono sicuramente da correggere.

Spesso infatti, si è concentrati solo, se non esclusivamente, sulla realizzazione di "progetti" extracurriculari e non alla formazione, non solo didattica, ma anche educativa.

Emerge purtroppo, una abissale mancanza di sensibilità, educazione e scolarizzazione dei giovani, soprattutto nei quartieri dove maggiormente dovrebbe essere posta l'attenzione su determinati aspetti della vita.

Inoltre, verrebbe da chiedersi, che attinenza potrà mai esserci, tra un murales che raffigura la veduta della città (e relativa madonna) con l'anticamorra?

Sembrerebbe piuttosto più proficuo, in un territorio difficile con una scuola "di frontiera" (quale la Parini), un progetto che duri nel nel tempo e che abbia come obiettivo prioritario il recupero dei giovani che abitano il quartiere, i quali hanno purtroppo, come unici modelli di vita, esempi abbastanza tragici.

Le Istituzioni, come evince nella videointervista, peccano di superficialità e mostrano di essere arrendevoli allorquando, affermano che la devianza minorile non è sempre correggibile ma bisogna solo prenderne atto. Tali affermazioni, quindi, sembrano giustificare l'inerzia e l'indifferenza che, paradossalmente, affliggono anche i cittadini e gli studenti stessi.

E' per questo che, provocatoriamente, abbiamo deciso di far intervenire alcuni ragazzi della Parini, ad esprimere il loro concetto di "scuola", scrivendolo sullo stesso muro, così da equilibrare un atto che potrebbe definirsi, di arroganza, prepotenza e trasgressione.

Di tale iniziativa si voleva rendere partecipe la Preside che, inizialmente sembrava molto interessata, a tal punto da concordare con noi anche il giorno per far partire tale evento, ma poi, sembra abbia delegato un'altra "associazione del territorio" a far realizzare la nostra idea. Allora, forse viene da pensare che, i giovani, liberi da condizionamenti (ed anche in maniera trasgrediva sui muri) esprimono un reale disagio che di sovente è motivato esclusivamente dalla presenza di "personale" incompetente.

Annamaria Orlando

Un particolare ringraziamento per la collaborazione va all'amico Francesco Trapanese.

di Salvatore Sparavigna
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