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Salonicco: la seconda capitale greca
30/10/2016
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Salonicco, la seconda capitale greca (così chiamata non solo per la sua estensione, ma anche perché è la capitale della Macedonia del Nord), non è una città in cui vi consiglierei di trascorrere una vacanza, ma qualunque sia il motivo che vi spinga in questa metropoli greca, tranquilli, anche questo luogo ha i suoi aspetti positivi.
Vediamo quali sono.
Salonicco è la città più grande della Grecia dopo Atene, per cui è dotata di un proprio aeroporto da cui arrivano e partono voli a ottimi prezzi. L'aeroporto è poco distante dal centro cittadino: il bus di collegamento è il numero 78.
E' stato proprio grazie ai prezzi convenienti degli aerei che mi sono ritrovata in questa città (per trascorrere, poi, le vacanze estive tra la Penisola Calcidica e l'incantevole Meteora), che immaginavo molto più carina e accogliente.
Salonicco mostra i segni di politiche scellerate e di un'edilizia non ragionata(anche nelle vie del centro storico ci sono esclusivamente fatiscenti palazzi anni '70): ammirandola dall'alto, sembra di avere di fronte una baraccopoli.
Ma questa città è un punto strategico per visitare incantevoli località greche, come la Penisola Calcidica o Meteora, davvero poco distanti e facilmente raggiungibili anche con i mezzi pubblici (per maggiori info, date un'occhiata ai miei vecchi post).
Ad ogni modo, anche se la città non è di certo invitante, per pochi giorni non annoia di sicuro.
Salonicco è sede di un'importante università, che richiama giovani studenti da tutte le parti del mondo, che riempiono, a qualsiasi ora della giornata, i tanti e sempre diversi bar e locali.
La zona più carina dove vi consiglio di mangiare è Ladadika, l'unica strada che conserva qualche architettura del passato e sulla quale si affacciano numerose e caratteristiche taverne (leggi qui per sapere cosa mangiare in Grecia), ma ricca di caffetterie e locali di ogni genere è anche la piazza principale, Piazza Aristotelous, che ospita la statua del grande filosofo.
Se non sapete resistere al richiamo dei monumenti, poi, ecco cosa c'è da vedere:
- partendo dall'enorme Piazza Aristotelous e percorrendo il moderno lungomare, vi troverete davanti alla Torre Bianca, uno dei simboli di Salonicco. Si tratta di una torre fortificata, ben conservata, che ospita una mostra permanete dedicata alla storia della città (6 euro il biglietto intero, gratis per gli studenti). Questa torre risale al 15 secolo, epoca in cui fu edificata per uno scopo difensivo, che perse, poi, durante l'occupazione Ottomana, diventando una prigione e un luogo di tortura.
Solo dopo la liberazione di Salonicco, la torre fu dipinta di bianco, al fine di purificarla dal sangue, e anche se il bianco è ormai scomparso, la costruzione continua a conservare questo simbolico nome.
Non distante dalla Torre Bianca troverete anche la statua di Alessandro Magno; l'opera d'arte moderna realizzata con soli ombrelli, celebre in tutto il mondo; e la fermata del bus (numero 50) che, per soli 2 euro, effettua, ogni ora, tour turistici in giro per la città.
Le tappe del tour sono molteplici, ma lo stato di conservazione della maggior parte dei monumenti (pessimo) rende davvero difficile individuare le opere d'arte.
I monumenti più significativi sono: la fortezza, nella parte alta della città, da cui si può godere di un gran panorama; Agios Dimitros, chiesa principale (stranamente ben tenuta); l'arco di Galerio, nel centro della città e i bagni turchi, a Piazza Aristotelous, molto particolari, ma in pessimo stato (se avete tempo,però, dateci un'occhiata).
Riguardo agli alloggi, non è difficile trovare hotel centrali a prezzi convenienti.
Comunque, come avrete capito, Salonicco non è una città 'bella' da visitare (e non credo sia una mia opinione): anche se dotata di un grande potenziale, il decoro urbano e l'attenzione ai monumenti lasciano davvero a desiderare.
La sua vivace vita notturna, però, la rende sicuramente piacevole per qualche giorno.

Francesco Scardone

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di Francesco Scardone
Inviato: Francesco Scardone
Redattore: Francesco Scardone
Videoreporter: Francesco Scardone
Montatore: Francesco Scardone
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