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Se Gesù ti chiama?
Se l'amore della libertà spezza ogni catena
02/12/2013
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Cara Mariarita, figlia mia, papà ti racconta un po' di se.
Non è facile parlarti di argomenti così complessi, la tua tenera età mi impedisce di essere troppo teologico.. hai solo tre anni.. cercherò di rispondere alla tua semplice domanda:" papà cos'è un vescolo?"
Nella tua umile e disinteressata domanda, vedo tutto quello che mi ha portato a scegliere di essere un Vescovo e non "vescolo" caro amore mio.
Sei già libera da vincoli e schemi sociali che ti circondano.. ecco, la libertà, che manifesti alla tua età, io l'ho scelta nella mia età.
Papino vuole donarti un suo pensiero, una sua scelta, che va al di la di quello che imparerai e sceglierai nella tua vita.
Ricordi quando, insieme, pregavamo Gesù? Quella preghiera che la mamma ti ha insegnato? Padre nostro.... Ecco io volevo fortemente assomigliare a quell'uomo, fare quello che egli faceva quando era qui con noi, quello che ha insegnato ai suoi primi amici. Prima che tu nascessi, prima che conoscessi la mamma, papà era in un luogo dove imparava ad assomigliare a Gesù.
Chi insegnava papà ad essere povero come Gesù e ad essere somigliante al grande Maestro, però non lo era affatto.  Papà si accorse di questo uomo e lo ritenne un bugiardo. Un uomo che doveva farmi fare delle scelte importanti ma egli stesso non aveva mai scelto pienamente di assomigliare a Gesù.
Quando poi conobbi la mamma, ero in chiesa. Dopo un po' di tempo papà se ne innamoro' e quell'uomo al quale papà andò a dire questa bellissima cosa, gli rispose: "o scegli Dio o scegli la donna". Papino non voleva scegliere qualcosa che facesse male a Gesù, ma non capiva perché non doveva amare una donna che era stata creata dallo stesso Dio per aiutare papà, leggiamo insieme Adamo ed Eva quando abitavano in un posto bellissimo.
Papà scelse la mamma. Ma nel suo cuore portava quel desiderio di essere come voleva Gesù. Mi sentivo libero ma non felice.  Avevo una casa, un lavoro e pensavamo a te. Come potevi essere. Continuavo a leggere un libro che si chiama Bibbia, dove c'è scritta una grande storia. La nostra. La tua.  Papino era felice di leggere. Lo è sempre. Ma ebbi una grande delusione quando non vedevo nella nostra vita di tutti i giorni quello che era scritto e fatto da quell'uomo che si chiama Gesú, dove chi me lo presentava in un grande edificio che si chiama chiesa non viveva affatto secondo quelle sue parole.  Credetti che era un'invenzione, che era tutto falso.
E mi allontanai da quella chiesa.  Un giorno mi senti chiamare per nome..
Era un uomo vestito da povero che mi chiese una monetina.  Io non lo riconobbi. Era Gesú vestito da povero. Io lo rifiutai.  Ti ricordi quando ti parlai di quella statua che abbiamo a casa della Madonna e di come la ritrovai? Quel sogno? Quel ritrovamento? Papino quel sogno non lo ha mai dimenticato.
Ha ricercato tanto una chiesa che vivesse come Gesù.
Quando la trovai ero felice. Avevo trovato la mia serenità.
Fu una decisione difficile da prendere, perché non era conosciuto un modo di essere come Gesù che mentre spezza il pane per i suoi amici ha pure una moglie e una figlia che sei tu. Caro amore mio, quando Gesù mi chiese: "Vuoi essere un mio discepolo, come sei  ora? Io dissi si.
Lo dissi da papà, da marito. E fu come somigliare a quell'uomo con la barba che aveva una barca e faceva il pescatore e si chiamava Pietro.. A Gesù piaceva chiamarlo così perché doveva essere forte come una pietra per pregare sempre fortemente Gesù e donarlo agli altri.
Gesù mi ha benedetto.
Mi ha dato tutta la felicità che desideravo. Mi ha donato se stesso.
Ma senza schemi. Senza Stati, semplicemente così come voleva.
Scelsi di seguirlo, sentendo la sua mano posarsi sulla mia testa il giorno del mio si a lui.
Attraverso quell'uomo che era anch'egli lontano, come me, da quei bugiardi seguaci di Gesù.
Era attraverso lui, quell'umile uomo di nome Aniello, che papà divenne discepolo di Gesù, senza istituzione ma sicuramente pieno di Gesù nel suo cuore.
Papà ti ha voluto indicare una strada sicuramente difficile, piena di buche, di caverne, ma una strada che ha scelto liberamente e senza imposizioni. Senza alcuno scopo economico, ma solo per amore di quel Gesù che lo amava e ancora ama tanto.
Ricordati che sarai anche tu chiamata a dover decidere molte cose nella tua vita e se sentirai di doverla donare a Gesù, ma senza schemi, senza istituzioni umane, senza preconcetti e soprattutto liberamente e senza discriminare nessuno nella sua natura umana, fallo. Scelgli Gesù. Lui ti ama.
Il tuo papà ti ama tanto e spera di lasciarti un mondo migliore di quello in cui è vissuto lui.
Un bacione.

(Donato Leveque)

di Salvatore Sparavigna
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