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Sopra la panca la capra canta, ma sotto sotto…!
Chi ci guadagna dal far installare le panchine pubbliche in modo insensato?
17/06/2015
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Paradossalmente, alcuni funzionari dell'Amministrazione di Torre Annunziata, fanno meno danni quando sono assenteisti (di cui i relativi procedimenti penali ma NON amministrativi come prevederebbero le normative anche prefettizie) che quando persistono nel voler restare attaccati alla loro "sedia" e, quindi, al loro potere, a volte anche fuori il normale orario di lavoro, poiché producono danni e anomalie che però bisogna saper leggere.

Che poi, malgrado siano di categoria "C" e continuano ad avere incarichi di progettazione che pur redigono (e che non potrebbero avere) o che continuano a beneficiare dell'elargizione del "Salario Accessorio" (reperibilità, straordinario, etc) pur non avendone diritto, poco importa miei cari: in Fortapache, con questa Amministrazione, tutto è possibile!!!

Da molti giorni - precisamente da poco prima le recenti elezioni - mi chiedevo del perché le panchine nuove acquistate di recente, fossero state montate solo da un lato della Villa Comunale e perché, poi, è stato scelto quello che non offriva la possibilità di godere del bel panorama torrese.

Oramai non mi chiedo più del perché nessuna associazione ha mai chiesto di ripristinare quelle vecchie - di panchine - (che numerose sono accumulate nel deposito ad uso personale di un giardiniere del comune) e nemmeno mi azzardo nel chiedere, con una formale istanza della mia associazione, al Dirigente dell'Ufficio Tecnico, di predisporsi in tal senso: sarebbe tempo perso!

Qui a Fortapache le cose funzionano tutte secondo una certa logica che viene espressa molto bene, nelle carte della burocrazia, tra determine e delibere, bandi e affidamenti "con urgenza".
Il "fornitore" tipico, in questa città non è un normale "fornitore" ma "fornisce" occasioni a tizio e a caio, atte a far spaventare anche lo stesso Magistrato Cantone se solo avesse l'opportunità di venire a spulciare un po' di documenti, relativi alle gare, una in particolare di prossima realizzazione, da 10milioni di lire (e ho detto tutto).

E la città, ferma immobile, neanche "seduta in panchina" per continuare a sperare di vedere il proprio turno per poter "scendere in campo" e disputare un match.

Neanche a bordo campo, le è dovuto, a riscaldarsi i muscoli per una competizione sana pre-elettorale. I voti, si sa, qui a Torre si comprano!

Questa città non è neanche conscia di cosa sia il mare, da aMare, da guardare, da valORIzzare, visto le fogne che sversano, tra l'indifferenza collettiva, dall'Oncino-Lido Azzurro, alla Salera-Sette Scogliere, passando per il Mappatella.
Ma questa è un'altra (prossima) storia.

Salvatore Sparavigna

di Salvatore Sparavigna
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