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Streets of Philadelphia
21/08/2017
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Ve lo ricordate il film “Philadelphia”? Indimenticabile, vero? E, oltre alla magnifica interpretazione di Tom Hanks, come dimenticare la bellissima canzone di Bruce Springsteen “Streets of Philadelphia”?
Un pezzo memorabile, che gli valse anche l'oscar, e che ci invita a gustare le splendide atmosfere di questa tranquilla cittadina americana.
Io ci sono stato per una giornata intera (purtroppo, non ho potuto dedicarle altri giorni), partendo da New York alle prime luci dell'alba e tornando a sera inoltrata.
Le compagnie di bus (ci sono anche i treni ma sono molto costosi) che servono la tratta sono tantissime: BoltBus, Megabus, Focus travel ecc ecc...
Io ho optato per BoltBus, la partenza, da New York, è dalla 33esima strada, all'incrocio tra l'undicesima e la dodicesima avenue, l'arrivo alla stazione principale di Philadelphia, quasi in pieno centro.
Per il prezzo, calcolate una ventina di dollari circa per entrambe le tratte ma, se programmate il viaggio con qualche giorno di anticipo e acquistate il biglietto sul web, potreste anche trovare biglietti di andata-ritorno per soli due dollari!
Il viaggio dura circa due ore, il panorama non ha molto da offrire, fatta eccezione per l'ultimo tratto dove, se siete fortunati, tra tutte quelle casette immerse in un misto di natura selvaggia e centri commerciali, potrete incontrare vere e proprie comunità Amish impegnate nella loro vita quotidiana.
Un giorno, se siete buoni camminatori, può essere sufficiente per dare un'occhiata alle attrazioni principali di questa graziosa, pulita e ordinata città.
Gli appassionati di storia americana avranno di che crogiolarsi: infatti, potranno visitare l'Indipendence Hall, l'edificio dove i padri fondatori firmarono la dichiarazione di indipendenza e discussero la costituzione (i biglietti sono gratuiti, ma ne viene erogato un numero limitato ogni giorno).
Poi, sempre gratuitamente, è possibile vedere la famosa Liberty Bell, la campana simbolo di libertà e indipendenza per tutta l'America.
Girando nei pressi della piazza centrale, nei piccoli cimiteri che vi ritroverete ad affiancare, è possibile dare un'occhiata alle tombe dei padri fondatori; veramente suggestivo il piccolo cimitero che ospita la sepoltura di Benjamin Franklin (anche la casa del geniale inventore è visitabile ma, purtroppo, per il poco tempo, non mi è stato possibile darci un'occhiata).
Dopo questa breve full-immersion nella storia, vi consiglio di recarvi verso la JFK Plaza, la piazza con la scritta rossa LOVE ormai famosa in tutto il mondo.
Ci troverete anche una bellissima fontana, dove i bambini, ma non solo, fanno il bagno gioiosamente.
Dalla piazza, percorrendo la bellissima e alberata Benjamin Franklin Parkway, vi ritroverete al memorabile Philadelphia museum of Art, conosciuto, più che per le immense opere d'arte che ospita, per la scalinata sulla quale, nel film Rocky, Sylvester Stallone faceva i suoi allenamenti.
Non a caso, ai piedi della scalinata, è stata eretta un statua del pugile italo-americano.
Se avete voglia, invece, di visitare una cosa diversa e fuori dai soliti giri turistici, vi consiglio fortemente di andare a vedere l'Eastern State Penitentiary (meglio arrivarci con il taxi, soprattutto se, come me, avete poco tempo). Il biglietto costa 14$ (10 il ridotto per studenti) e ne vale veramente la pena.
E' un vecchio carcere di stato (aperto fino al 1971), dove ha scontato la sua pena anche il famoso Al Capone (imperdibile la visita della sua cella personale, che, per i tempi, era veramente provvista di ogni comfort).
Il posto è veramente suggestivo, come essere catapultati in un film del terrore. L'audio-guida compresa nel biglietto è esaustiva e interessante.
Dare uno sguardo alle celle, alle cucine, alle dispense di questo luogo maledetto, vi darà una chiara idea di quanto dovesse essere difficile la vita carceraria degli sfortunati qui rinchiusi (e i brividi raddoppiano, se si pensa che questo penitenziario aveva degli standard di vivibilità piuttosto alti per l'epoca).
Poi, se vi capita di visitarlo in una giornata tenebrosa, di pioggia leggera, come è successo a me, l'esperienza diventa ancora più irrinunciabile.
Per quel che riguarda il mangiare, invece, vi consiglio di assaggiare l'arcinoto Philly Cheesesteak (cibo simbolo della graziosa cittadina della Pennsylvania), un panino con peperoni, cipolla, carne e crema al formaggio spalmabile (non certo un pasto indispensabile ma, se paragonato alla qualità media dell'alimentazione americana, sicuramente degno di nota).
Insomma, Philadelphia è una città che una breve visita la merita tutta; per quanto non sia accostabile alla folle New York, né all'elegante Washington, può comunque rappresentare, per il visitatore, un divertente diversivo e un'interessante passeggiata, soprattutto se ci si vuole allontanare per un po' dal caos newyorchese.

Francesco Scardone


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di Francesco Scardone
Inviato: Francesco Scardone
Redattore: Francesco Scardone
Videoreporter: Francesco Scardone
Montatore: Francesco Scardone
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