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I Fatti » Il territorio negato » Problemi e tragedie ambientali
Topi a scuola nella scuola della legalità.
E se lo scopre un giornalista, viene pure aggredito.
05/10/2014
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Ecco cosa accade al sottoscritto che, dopo aver saputo e avuto (e pubblicato) foto esclusive che evidenziano che nella scuola vi sono topi in quantità strabiliante e le condizioni igieniche dei bagni sono peggio di quelle del terzo mondo, chiede di voler parlare con il Preside per avere più informazioni, volendo così ascoltare anche l'altra campana.

Solo qualche settimana fa, lo stesso Preside, in pompa magna e con le sfilate del caso (che non si fanno attendere mai), aveva inaugurato il PALA SIANI (così chiamato, da come ho letto su un organo di stampa locale), il palasport recentemente restaurato (pare con 300 mila euro) dedicato alla memoria del "precario" e sfruttato collega Giancarlo Siani, ucciso per mano mafiosa e che, proprio da Torre Annunziata era "corrispondente", collaborando con il quotidiano "il Mattino" di Napoli, il cui direttore - ricordo a me stesso - era nella lista della P2.

Tutto ciò che vedete in questo video, fa parte della quotidianità di una città che da cinquant'anni è in balìa degli arroganti, dei prepotenti,degli incapaci, degli incivili, di coloro che presiedono quasi tutti i posti di comando istituzionale, dove nessuno sa assumersi le proprie responsabilità che, spesso, nemmeno si conoscono (e non si vogliono conoscere) così come non si conoscono le normali e più elementari procedure dei propri compiti, oltre alle minime condizioni di rispetto dell'igiene e della profilassi, come nelle strade, così nelle scuole e, spero, non anche a casa loro.

E' una città SPORCA!

E' tutta una città sporca, sia dentro che fuori. Dove indifferentemente si convive - anche rassegnati - con il sudiciume dei rifiuti per giorni e giorni in strada, con il sudiciume delle cattive azioni e dei cattivi esempi, con i pensieri corrotti e con la tanta ipocrisia che spinge anche gli inetti ed incapaci, all'occorrenza, a riempirsi la bocca (ed il "petto") speculando sul nome di Giancarlo Siani ma poi, apparire solo da cattivo esempio, con i propri metodi e la propria strafottenza, per i ragazzi, per questi ragazzi che protestano, indignati, solo perché chiedono, oltre ad un palasport alla memoria di Giancarlo Siani, anche poter avere molto meno: una scuola pulita e un minimo di attenzione.

Cari ragazzi, oggi, anche Giancarlo Siani, se fosse ancora con noi in vita, se la mano del malaffare e della mala politica non l'avesse barbaramente ucciso, sicuramente sarebbe stato U N O D I V O I.

Salvatore Sparavigna

di Salvatore Sparavigna
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