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Una marcia anticamorra in ricordo di Siani.
Una marcia in nome di Siani, ma per alcuni, in nome dell'attore.
25/09/2010
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Chi era Giancarlo Siani?

Scrivere. Perché la scrittura  concede dignità alla memoria. Perché le parole sono macigni che imprimo orme pesanti su cui camminare. Indagare la realtà in cui si vive ha lo stesso valore dell’amore per il luogo in cui si abita.

Sdoganare i falsi miti per creare nuove prospettive e concedersi ancora il lusso di sognare.

Conoscere le debolezze di una società e denunciarle, indagarle. Sapere che il suo contrario sono l’onestà, il lavoro pulito, la Politica non inquinata dalle mafie.  Sapere che solo su sul contrario si può costruire il futuro, un futuro libero e che ti concede di non rinunciare ai profumi della terra in cui sei nato.

Ma se la paura supera il senso della memoria e peggio ancora quello del riscatto, se la negazione del sapere e della conoscenza continuano a vincere sul coraggio della parola a chi serve un urlo di parata?  Quanto lontani si è dalla vicina verità dei fatti che raccontava Giancarlo?

Se il rischio rimane un complemento di termine su cui costruire fantastici progetti di “recupero” che a fatica producono benessere sociale, alla domanda 'Chi era Giancarlo Siani?' ci sarà sempre qualcuno che non correrà “il rischio”e si coprirà la faccia e si tapperà la bocca.

Però si prova a camminare insieme, a lottare, a chiedere che il lavoro venga rispettato, che nessuno venga a bussare alla tua porta per chiederti “la decima” in cambio di una fantomatica protezione. Nessuno ha il diritto di speculare sulle  giornate passate a guadagnare onestamente la dignità. Perché il lavoro è dignità. È un dovere verso se stessi e verso gli altri.   Ma a quanto pare anche questo è soggetto ad amnesia.

Si prova a far nasce la coscienza civica, l’impegno, la voglia di dire, parlare, scrivere perché gli altri sappiano. Perché lo sdegno diventi collettivo e generi la ribellione a tutte le forme di falsa autorità indiscussa che impedisce al territorio di evolversi e stare al passo con i tempi, generare benessere sociale e lavoro onesto.

Chi era Giancarlo Siani? Era un giovane giornalista precario, intellettualmente libero e onesto. Scriveva per IL Mattino di Napoli, era corrispondente da Torre Annunziata. Giancarlo Siani,  ucciso dalla camorra il 23 settembre del 1985, aveva 26 anni e la voglia di dare dignità e inchiostro alle parole perché amava le sue strade e non si copriva la faccia e aveva il coraggio di credere, perché è questa la vera sfida: credere nel cambiamento.

Maria Pia Tucci

di Salvatore Sparavigna
Inviato: Salvatore Sparavigna
Redattore: Maria Pia Tucci
Videoreporter: Salvatore Sparavigna
Montatore: Salvatore Sparavigna
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