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Whatsapp? No, Mail Art, questa sconosciuta!
Più di 200 artisti da tutto il mondo si esprimono sull'eruzione del Vesuvio e sulla città di Pompei, attraverso la mail art.
07/03/2016
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Un grande cataclisma, come l’eruzione del Vesuvio che distrusse l’antica città di Pompei, non poteva restare indifferente all’appello che il maestro Domenico Severino ha lanciato ai suoi amici colleghi, artisti internazionali della “mail art” che da più di 30 nazioni, hanno accolto l’invito spedendo una loro opera.

Ma l’opera, come possiamo immaginare, è proprio ciò che si spedisce con sopra attaccato un francobollo e ben indicato l’indirizzo di destinazione: tutto espresso dando pieno sfogo alla fantasia, in uno spazio di una cartolina o, al massimo, di un foglio di carta A4, ma rigorosamente imbucato ed inoltrato.

Ecco allora la Mail Art.

Nelle accoglienti sale della splendida struttura borbonica del Real Polverificio di Scafati, fino al 31 maggio 2016, è visibile gratuitamente questa bella ed interessante mostra (orario di visite: dal Martedì alla Domenica dalle 9:30-12:30  e dalle 15:30 alle 18:30 - info 081.8631831) che, oggi più di ieri, potrebbe sembrare anch’essa una realtà seppellita dall’eruzione della messaggistica digitale, soprattutto se poi, a visitarla, s’incontra una scolaresca a cui viene spontaneo chieder se oggi, qualcuno di loro, ha mai inviato una lettera su carta invece che l’attualissimo whatsapp.

Accompagnato dal maestro Severino, visitiamo la mostra senza non ricordarci di Massimo Troisi nel ruolo del postino nel suo forse più celebre film, oppure del grande Gallerista Lucio Amelio che con “Terrae Motus”, coinvolse grandi artisti mondiali ad esprimersi sul tema del terremoto.

Salvatore Sparavigna 

di Salvatore Sparavigna
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